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Wednesday, June 03, 2015

dismappa Verona - Maurizio Arcieri Cinque minuti


Sunday, November 16, 2014

Graziano Origa Vs Krisma (Punk Artist n. 2, 1979)

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Disney ibernato, troppi peli in Grace la Jones, l'anguilla hard and more extravaganza 

...Maurizio: Mi diceva ieri notte Carter della tua splendida exibithion in Albania, a Tirana...
Graziano: E’ stupendo. Sul serio hai parlato con Carter? Sul serio? Sai dicono sempre che le mie exibithion sono splendide... ma credi sia vero? Credi che le mie exibithion siano splendide?
Maurizio: ...
Cristina: Non mi sono preparata a sentire cose cattive. Dimmi perciò qualcosa di buono.
Graziano: Qualcosa di bello? Hai visto lo squalo 2?
Cristina: Assolutamente no. Neppure il primo del resto. In compenso ho visto quattro volte La Carica dei 101. Meno tragico. Ero sempre con una bambina bellissima. Dolce come un bigné.
Maurizio: Lo sai che Walt Disney è ibernato. Tu fai Io stesso. Vuoi firmare l’apposito tagliando per l’eternità o meglio l’immortalità?
Graziano: Walt Disney ibernato?
Maurizio: L’ultimo numero di «OMNI» lo dà per certo. «Scientific American» anche.
Graziano: Walt Disney era carino da vivo. Ma anche adesso da non-morto. Ho visto un suo film a cartoni animati dove Kissinger faceva un pompino alla moglie vedova di Humphrey Bogart. Era animato. Un bel cartone animato fatto in casa.
Maurizio: Ti chiedo formalmente. Vuoi partecipare al prossimo show televisivo «The Hibernation Show» potremmo tentare di svegliare Walt vestito da Topolino. La data è il 12/4/2123 aI Manhattan Centre. Tu come sarai vestito?
Graziano: Formalmente? Santo cielo hai detto formalmente? Hai visto Superman ieri?
Cristina: Questo è il gioco che si faceva da piccoli. Però bisognava arrotolare la parte della domanda. Qui siamo in due contro uno.
Graziano: lo non sono uno. Sono 3.
Cristina: Evviva siamo in cinque. La solita famiglia bene!

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Krisma: Il Cerchio del Tempo (Ritual, January 2008)

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Parlare dei Krisma equivale a scomodare oltre trent'anni di storia rock italiana, sia in senso popolare che avantgarde. Sorti all'indomani della sbornia beat declamata dai New Dada di Maurizio Arcieri e dall'incontro d'amorosi sensi con la felina Christina Moser, Krisma (definizione che nel suo prologo adottò il prefisso ‘Ch'), Krisma hanno rappresentato la convergenza italica con la pionieristica lezione berlinese di casa Eno- Bowie, tenendo conto argutamente sia dei pregressi in chiave rock e non (Velvet Underground, Roxy Music, la cosmica tedesca e l'avanguardia neo classica), che della mutazione postmoderna e anarcoide del punk (attitudine rimasta intatta nell'irriverente metodica a cut up delle risposte) giunta poi a una sintesi surrealista e plastico glaciale del contemporaneo umanoide.

Ricordandovi di tornare alla dettagliata panoramica affrontata dalla nostra Stefania D'Alterio su :Ritual: n. 11 (Aprile 2003,) i passi principali di questo percorso sono stati il kubrickiano ‘Chinese Restaurant', l'epica pre Kirlian Camera di ‘Hibernation' e il profetico ‘Cathode Mamma', che oggi esplicano una rinnovata esposizione grazie alle ristampe della Universal, seppur con un neo: l'esclusione di ‘Clandestine Anticipation', che seppe sintetizzare nel suo concept acquifero l'esigenza glaciale e anestetico futurista di quegli anni… dove era costante il poker epico- simbolico ghiaccio-fuoco-acqua-vento. È con questo interrogativo che diamo inizio alla chiacchierata dadacyborgpunk con la volpe multimediale Arcieri.

Come mai non avete preso in considerazione la ristampa in toto del poker precipuo della vostra produzione? 
A causa della ragione più stupida: la proprietà è di un'altra major (la CGD, nda). La schifezza della record company non si era mai vista, nemmeno Chopin aveva un'ambientazione così riprovevole…
Ma in ogni caso risolverò diversamente e metterò di mia iniziativa tutte le nostre produzioni in rete. Ci rammarica molto l'esclusione di ‘Clandestine Anticipation', perché l'elemento acqua in qualche modo riassumeva non solo il nostro percorso artico iniziale, ma anche l'intenzionalità performativa e avantgarde insita nel progetto.

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I Krisma: "Siamo pazzi per Genova" (Corriere Mercantile - Nov. 8, 2007)

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"Che musica fanno Krisma? Fanno la musica dei Krisma". Scherza Christina Moser, insieme a Maurizio Arcieri, anima di una band che ha segnato la scena elettronica italiana specialmente negli anni Ottanta, ovvero i Krisma.
Scherza ma si fa seria quando inizia a parlare di Genova, città che sabato sera, alle ore 22, li vedrà esibirsi al “Milk Club” di via Mura delle Grazie:
"Adoro la città. Abbiamo iniziato a conoscerla bene negli ultimi quattro anni, e sembra un po’ New York. Comunica di sicuro buone sensazioni, e poi si mangia bene ed è una città di marinai. Adoriamo questo posto e veniamo sempre molto volentieri."
Molti sostengono che i genovesi siano antipatici. Che ne pensa?
"I genovesi sono difficili se sei odioso, se invece gli stai simpatico non ci sono problemi. In quest’ultimo caso arrivano a essere addirittura ospitali, alla faccia del “braccino corto” e dei falsi luoghi comuni. Sono tutte cose che con i genovesi veri non hanno niente a che vedere".
Un altro di cui si usa esaltare l’antipatia è un vostro caro amico, Franco Battiato...
"Solo un deficiente può sostenere che Franco sia una persona antipatica. Lui è, artisticamente parlando, la persona più decente in Italia, mentre dal punto di vista umano è fantastico, è intelligente, è bravo, è un gentleman. Gli vogliamo bene e lo consideriamo uno di famiglia".
Torniamo a parlare di Liguria. Ci andreste mai a Sanremo?
"Soltanto se ci strapagassero e se avessimo già in mano la copertina di “Tv, Sorrisi & Canzoni” con noi come vincitori. Battute a parte, non ci chiameranno mai e non ci ha mai intrigato quel posto li. Non passano belle canzoni da Sanremo, non è mai successo nella sua storia".

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Italian Wave Straight Up (Rockerilla - May 14, 1981)

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Brevi dialoghi con John Perry & Ricky Persi + Confessioni di Sol Nastase, ora musicisti dei Krisma


Tracy: Come hai conosciuto i Krisma e come ti sei unito a loro?
John: Li ho incontrati a Londra nell’aprile dell’anno scorso mentre suonavo il basso in un album, poi ricevetti una telefonata e così eccomi qua.
Tracy: Hai suonato in altri gruppi?
John: Oh in molti, Caravans, Quantum Jump... poi ho fatto un album con Bernardo Lanzetti (ex P.F.M.). Abbiamo inciso questo album a Londra prima di Natale.
Tracy: Era un Fender il basso che usavi nell’album?
John: No. Ho una mia ditta personale, si chiama "World Bass", è una fabbrica e li facciamo noi.
Tracy: Che gruppi ascolti?
John: W Report, Beatles. Ora ci sono molti gruppi buoni, i Police per esempio.
Tracy: Ti piace la musica che fai?
John: Certo, altrimenti non la suonerei.
Tracy: E’ vero che sei il bassista dei Revolver?
Ricky: Si, suonavo con loro.
Tracy: Avete fatto un bel disco, ma che fine avete fatto?
Ricky: Ti ringrazio. Io e il cantante abbiamo ancora in mente di fare un disco con lo stesso nome (Revolver) perché c’è stata una promozione insufficiente quella volta, non funzionavano molte cose.
Tracy: Vuoi dire che il disco ha venduto poco?
Ricky: Non per colpa nostra, ma della pubblicità che non c’è stata, dei casini con la Polygram perché non accettava certi prodotti a quell’epoca, sai com'è.
Tracy: Così sei passato ai Krisma.
Ricky: A me piace molto la musica di Maurizio e Cristina. E’già un anno che sono con loro. L’album "Cathode Mamma" l’abbiamo fatto assieme a Londra, siamo molto amici.
Tracy: Anche tu abiti a Londra?
Ricky: A Milano, Londra. Sono nato a Trieste e ci ritorno appena ho un po’ di tempo libero.
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I Krisma, che carisma! - Intervista a Maurizio Arcieri e Christina Moser in occasione del Festivalshow 2007

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Potremmo parlarvi dei loro album principali : “Chinese Restaurant” (del 1977), “Hibernation” (’79), “Cathode Mamma” (’80), “Clandestine Anticipation (’82), “Nothing to do with the dog” (’83), “Iceberg” (’86) e “Non ho denaro” (’89) oppure dei singoli di maggior successo, come: “Amore”, “U”, “Lola”, “Aurora B”, “Many Kisses”, solo per citarne alcuni, ma sarebbe puro esercizio didascalico, come proporre un semplice elenco, ai più, relativamente interessante.
Potremmo allora citarvi i vari generi musicali tra cui i nostri traslano con estrema naturalezza artistica, da assoluti protagonisti se non meglio, antesignani al più (pop, europop, electro-pop, synth pop, rock elettronico, progressive, art-rock, rock after punk, punk, techno elettronica…) ma rischieremmo di perderci tra varie “etichette” che non sempre contraddistinguono chi fa musica, perché questa, qualunque essa sia, non deve venire necessariamente incasellata… a forza (mediatica).

Ci si potrebbe altresì incanalare nella storia di almeno uno dei componenti il duo, Maurizio Arcieri, allorché negli anni ’60, da leader del gruppo New Dada (oltre che a far da spalla ai mitici Beatles), ebbe modo di partecipare a varie manifestazioni, tra cui il Cantagiro e Bandiera Gialla, prima d’intraprendere, provvisoriamente, la via da solista, con la quale riscosse un certo successo a “Un disco per l’estate”, proponendosi con l’indimenticabile pezzo “Cinque minuti e poi”. Ci si potrebbe poi inoltrare (oltre alla stessa musica) su tematiche collaterali, legate al look alternativo attuato dai Krisma, magari soffermandoci sul “finger-job” attuato, durante un concerto, da Maurizio, ormai stremato da una contestazione di tipo politico-anarcoide, come parimenti, su vari altri particolari della carriera “Krismatica”, ma cadremmo facilmente nelle consuete banalità di “contorno” che ben poco tangono il duo e che, nel contempo, a nulla possono servire, se non a riempire la carta (il video) di inutili “dettagli”. Parlare con maggior specificità dei Krisma (sintesi dei nomi dei due componenti, Maurizio e Christina, uniti nella professione dal ’76, nella vita, da un decennio prima) però, induce (perlomeno chi scrive) a rischiare quantomeno un… arrossamento da “timida-ignoranza”. Cotanta infatti è la fonte artistico-carismatica, proposta dal duo Arcieri-Moser, in perenne “ebollizione” produttiva.
Proposta, la loro, che non si fermerà alla mera resa musicale su vinile, cd e live, ma pure attraverso più programmazioni televisive alternative (passando prima da RaiTre a Italia Uno, indi attraverso vari Video Art e sigle, sui canali satellitari nonché irradiando, nel ’98, attraverso Skyplex, KrismaTV, il sito www.krismatv.net.) vero asse portante delle sette note, proposte per via elettronico-mediatica avanzata.
Questo per dire come la “Krismamania” sia tornata (ma non era mai stata accantonata in realtà) ad imporsi con lodevole sostanza, rendendo a questo inizio secolo (per molti versi da dimenticare) un minimo di creatività positiva. Non osiamo aggiungere altro, preferendo lasciar (e ben volentieri) la parola ai due protagonisti, mentre noi prendiamo semplicemente nota, facendoci silenziosamente da parte. Del resto, come ci si potrebbe comparare, al cospetto di simile
presenza (e sostanza) carismatica? Chapeau!
- Maurizio, il tuo passato artistico, inizia dai New Dada (con cui partecipi al Cantagiro, al Bandiera Gialla e Disco per l’estate); fai pure da supporter dei Beatles. Esperienza importante, che parte da lontano…
Maurizio
: “Sì, parte da lontano perché, come vedi, gli anni sono tanti” (Maurizio è del 1945, neppure tanto in là con gli anni, ndr). “Se mi dici cosa mi ricordo, non ricordo niente, perché ho una malattia credo del cervello, che mi fa cancellare tutte le cose belle. Mi rimangono solamente gli ‘scazzi’, e questi me li ricordo tutti”.

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Krisma: Italo Disco (Alias - Il Manifesto - 2007)

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I Krisma (originariamente Chrisma, dai nomi dei due componenti del gruppo, Christina Moser e Maurizio Arcieri) nascono in piena epoca punk (allora erano di stanza a Londra), e ne adottano look, suoni e soprattutto atteggiamenti.
Poi agli albori degli anni ’80 ritornano in Italia e nel terzo album, Cathode Mamma, virano verso un electro-pop accattivante che non mancherà di catapultarli verso il successo. Il loro incantevole singolo Many Kisses sarà infatti uno dei tormentoni dell'estate 1980 e scalerà le chart di mezza Europa.

Oggi i Krisma sono in tour con gli amici Alberto Camerini, Righeira, e Ivan Cattaneo e stanno per pubblicare un nuovo bellissimo singolo, Isola, mixato da Franco Battiato. I Krisma sono stati senza dubbio una band anomala nella scena italiana, per molti versi dei pionieri e quindi spesso fraintesi. Gli articoli scritti su di loro dalle riviste mainstream all’epoca, riletti oggi fanno sorridere.

Ricorda Christina: “Hai proprio ragione. Mi ricordo le interviste. Da latte alle ginocchia. Come scusante, adesso, c’era la non conoscenza delle possibilità dell’elettronica, allora agli albori. Noi abitavamo a Londra ed eravamo avanzati nella ricerca dell’elettronica applicata alla musica, in Italia non se ne sapeva nulla di nulla”. I media italiani spesso poi non afferravano la forte vena ironica che caratterizzava molti artisti dell’epoca.  

Maurizio concorda: “L’ironia non è mai stato un progetto culturale italiano”. Anche se il nome dei Krisma viene a volte citato tra gli artisti Italo Disco (forse “per colpa” d’apparizioni televisive in compagnia di personaggi di quella scena), giustamente il duo non ci sta ad essere buttato nella stessa pentola dei vari Den Harrow, Sandy Marton, Sabrina (l’Italo più tamarra insomma).

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Krisma: "Essere o non essere BOP, ma sempre KRISMA" (Sorrisi e Canzoni TV - 1986)

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Maurizio e Cristina vogliono sempre osare di più e il nuovo singolo "Be Bop", che segna il ritorno della coppia in Italia, è un coraggioso passo avanti nel futuro. Ma i Krisma non si fermano mai e stanno già preparando un nuovo 33 giri interamente cantato in italiano
Maurizio Arcieri e Cristina Moser, una coppia che non scoppia mai. Insieme nella vita e insieme, come Krisma, nella musica. Lui, scienziato pazzo e stregone elettronico, riesce a tirare fuori un’infinità di combinazioni sonore da un sintetizzatore tascabile Casio MT65; lei, incontenibile pin up dalla voce sussurrata, dà pepe alle "alchimie" musicali del marito con testi divertenti e corrosivi.

I Krisma non hanno mai strizzato l’occhio alle mode; sperimentare è da sempre la loro passione, fin dai tempi del debutto discografico, avvenuto nel ‘76 con il 33 giri "Chinese Restaurant", per proseguire con "Hibernation", "Cathode Mamma", "Clandestine Anticipation" e "Nothing To Do With The Dog".
Gli ultimi 3 anni Maurizio e Cristina li hanno trascorsi a New York, con due personaggi di spicco della musica d’avanguardia, ovvero Brian Eno (Maurizio ha inciso con lui un album di "ambient music") e Arto Lindsay, il leader dei Lounge Lizards, che ha collaborato con la coppia nella realizzazione di "Nothing To Do With The Dog". Esperienze assai proficue, che hanno dato la possibilità ai Krisma di esibirsi dal vivo nei locali più "in" della Grande Mela: "Non ce lo saremmo mai immaginato", dice con soddisfazione Maurizio; "pensa che il pubblico conosceva a memoria le nostre canzoni e ha apprezzato subito le nostre proposte musicali".

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Krisma: "Baci e vestiti ad alta tensione!" - Il Monello (1980)

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A Maurizio e Cristina Arcieri, in arte 'Krisma' piacciono gli abiti un po' pazzi, un po' punk, ma soprattutto che trasmettano una certa carica elettrica e sessuale. Come sono appunto i loro dischi, fra cui l'ultimo, di grande successo, dal titolo 'Many Kisses' (Qualche bacio) (sic!).

Sono i più pazzi del momento. Coi loro 'bacini' hanno conquistato non solo l'Italia, ma addirittura mezza Europa. La loro canzone 'Many Kisses' sta entrando infatti nelle classifiche inglesi, francesi, tedesche, olandesi.

Sono i 'Krisma', che recentemente hanno perso una 'acca' nel nome ed hanno acquistato una 'kappa'. Un duo familiare, composto, com'è noto, da Maurizio Arcieri, già 'bellone' della musica leggera italiana, e dalla moglie, la supermaggiorata Cristina. Insieme, prendendo le iniziali del nome, hanno inventato qualche anno fa i 'Krisma'. "In Italia siamo stati i primissimi", dice Maurizio. "Ancora non si sapeva bene che cosa fosse il 'punk' e già noi s'andava in giro con i coltelli insanguinati, i capelli a spazzola e i giubbotti di pelle.
Questa settimana, fra un aereo e l'altro, una televisione e l'altra, hanno accettato di  posare, coi loro abiti pazzi, per i lettori del 'Monello'. "Il nostro guardaroba" spiega Cristina "lo mettiamo insieme girando per il mondo. I pantaloni elasticizzati azzurri, per esempio, li ho comperati a Londra; i giubbotti di pelle invece vengono dalla  Danimarca; le magliette sono italiane, come le camicie di Maurizio. La minigonna azzurra, di pelle, è francese".

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Krisma: Sex, and more sex and rock and roll (Sounds Magazine, 1980)

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"Hello, welcome to the land of wops," says maurizio enthusiastically shaking hands as I step out form the hotel entrance on the shores of Lake Maggiore, blinking in the sunny glare that's passed Britain by this summer.

Beside him, flashing a grin that would make a toothpaste advertiser envious and with eyes that sparkle with zest  and plenty more besides, stands his wife Christine. Together they are Krisma, a self-styled sex-pop duo who've taken Italy by the scruff of its maternal apron strings and shaken it around a little. They are now intent on doing the same in this land of the new wave.
Maurizio is 32-years-old and looks elegantly ravaged with his bleached punk hairdo, white T-shirt, black tight multi-creased trousers and biker-boots.

Christne is 26 with classic Swiss-rich features (after all, she is Swiss), spikey blond hair that's tinted blue at the sides and greased into an outrageous coxcomb in the middle, a withe V-neck T-shirt that does its inadequate best to conceal a pair of mountainous breasts, a blue leather mini-skirt and first of a succession of ridiculously high-heeled shoes (a subsequent pair have wooden sofa castors as heels).
We pile into a car and wind our way up into the mountains that tumble down to the likeside, passing groups of Italians weekending in the heat, some of whom recognise the duo in the front of the car and wave or stare according to age bracket.

The overgrown log cabin we eventually reach is the couple's country retreat, a couple of hours from their Milan base. Inside, the sweet wood smell occasionally blends with a waft of cat's pee. There's a sitting room with books stacked on shelves and records strewn over one corner and a pair of mammoth speakers that savour the scratched vinyl surfaces sounding like sausages dropped in boiling fat.

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Krisma: I Watussi alla conquista del Cervino (Adamo, 1982)

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Fra breve uscirà il nuovo lp dei Krisma. Sarà un disco nuovissimo nel panorama musicale italiano, nulla a che vedere con i "New Romantics" e l'elettronica alla Kraftwerk. ci sono di mezzo i negri, i cinesi, Reagan e le bombe nucleari sulle piscine di Miami.

ADAMO: Era ora che vi faceste sentire...
CRISTINA: Per fare un figlio ci vogliono 9 mesi e spesso viene anche male...

ADAMO: Il disco si chiama "Clandestine Anticipation"
MAURIZIO: Sono anticipazioni clandestine non del futuro, ma di una realtà che solo pochi conoscono o intuiscono...

ADAMO: Che fine ha fatto Zimmer, il tedesco che suonava con voi?
MAURIZIO: era rimasto a fare "Bip, bip, bip", con il sintetizzatore e non ci interessava più. Troppo vecchio...

ADAMO: Le vostre nuove canzoni hanno marcati richiami ai ritmi africani...
MAURIZIO: In Africa il ballo è un preparativo per fare l'amore. Loro usano i tamburi di legno e vivono nelle capanne, noi usiamo i computer e abbiamo i grattacieli...
CRISTINA: i negri ci interessano, come ci interessano i cinesi, i russi, gli eschimesi...

ADAMO: Ho notato con piacere l'ironia dei vostri testi...
CRISTINA: Ma quale ironia! I Watussi che si mettono a sciare incontrano problemi gravissimi. E poi non si devono assolutamente permettere di sganciare una bomba nucleare su Miami perchè ci sono delle piscine magnifiche...

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Krisma: Sotto il segno di Mamma Tv (unknown magazine - 1980)

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«Il successo è fresco» dice un po’ polemico Maurizio [Arcieri, ex voce di un gruppo rock degli anni sessanta: i New Dada ndr] «ma la polemica è lunga...».

Che significa?
 «Significa che adesso che il nostro Many kisses funziona e l’Lp Cathode mama si sta affermando non solo su un piano italiano, va tutto okay, tutti ci cercano, siamo bravi, nuovi, pieni di idee; ma prima, quando ci siamo formati io e Cristina nel 1976 e abbiamo portato in Italia il punk quando ancora qui non sapevano cosa fosse... allora giù a darci addosso, a dire che le spille nelle guance, i capelli colorati e i giubbotti servivano solo a far notizia...».

E adesso?
«Adesso abbiamo elaborato un nuovo stile new wave, che noi definiamo europeo, abbiamo sgobbato e lavorato a contatto con musicisti inglesi e americani, abbiamo allargato orizzonti e fatto un prodotto buono, sì, ma non inferiore a certi brani di Chinese Restaurant o Hibernation, i due Lp precedenti».
 
Perché secondo te è stata così dura?
«Perchè nel nostro paese esistono le etichette. Io per molti resto il Maurizio di Cinque minuti e poi..., un grosso successo di vendite, è vero, ma che appartiene definitivamente al passato e allo spazio, ahimè! un po’ ristretto di un discorso a “45” giri. Un artista si evolve, comunica in modo diverso, ricerca. Per gli altri paesi è così, per noi no. Forse è un modo di esorcizzare quello che ci sta dietro, di non farci sentire che abbiamo trent’anni e ci siamo adeguati. Bene, io ne ho 34 di anni, ma non mi sono adeguato, sono in perenne stato di curiosità e cambiamento. E mi va bene così».

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Krisma: Due uomini e un cane nel futuro (unknown magazine - 1983)

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Milano. Ci siamo dati appuntamento al Vuzak, mecca milanese dei video musicali, sicuramente il luogo ideale per entrare in sintonia con i Krisma, con il loro mondo, le loro atmosfere. Improvvisamente parte una sequenza-video, i teleschermi si accendono e immagini che rammentano, sia per tecnica cinematografica che per ritmo, flash pubblicitari, scorrono davanti ai nostri occhi. È l’ultimo video dei Krisma. Il volto di Christina e Maurizio si alternano a  quello di Stalin, a immagini di repertorio.
La musica pare di riconoscerla. È un vecchio motivo trasformato da un rielaborazione elettronica. Infatti sono le note di “l’m not in love”, il celebre brano dei 1OCC. Le armonie sono adagiate su frequenze ripetute, Maurizio, di fianco a me mima con le mani i suoni dello strumento-giocattolo Casio, Christina canta, sottolinea, sempre a flash, le frasi musicali: ancora una volta viaggiamo sulle onde del futuro, sui nuovi linguaggi sonori e visivi.

Maurizio, da quale spunto è nata l’idea di un video così pieno di contrasti?
Il video è stato girato a New York e forse la presenza di queste immagini di Stalin possono rappresentare l’unica provocazione. D’altronde non volevamo mostrare la gomma del ponte...

Perché hai scelto di inserire una canzone come “l’m not in love”?
Mi è ritornato in mente e ho trovato molto divertente trasformarlo. È la prima volta che inseriamo un pezzo non nostro in un album. È una ricomposizione di emozioni.

Questo album, che in Italia porta il titolo di “Nothing to do with the dog”, è stato pubblicato anche in America con un altro titolo...
Si chiama “Fido” negli Stati Uniti. Doveva essere lo stesso titolo anche in Italia ma qualche brillante discografico ha pensato di cambiare titolo. Le canzoni contenute sono le stesse per tutti i mercati.
 stata un’operazione facile perchè ho dovuto dividere le funzioni della macchina fino ad occupare 24 piste.
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Krisma: Musica da vedere (unknown magazine - 1982)

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Sono solo in due, ma fanno realmente per cento. Sono i Krisma! Cristina e Maurizio. Girano tutto il mondo a caccia di nuove idee e di nuovi impulsi, studiano la loro musica, la provano, la ricompongono, la riprovano, giudicano se può andare bene e finalmente, direte voi, la incidono.
Si, la incidono, ma completamente per i fatti loro senza nessun aiuto: si portano i macchinari a casa e registrano.

"Fare musica oggi - dice Cristina - non è facile, soprattutto se come noi, si fa lo sforzo di produrre qualcosa di nuovo, di diverso, la nostra è musica tanto perfetta che la si può vedere!".
Infatti ricompaiono, dopo due anni, con il nuovo album "Clandestine Anticipation" che, tra l’altro, è il primo che non è stato registrato all’estero.

"Non solo ci occupiamo - dice Maurizio - della musica, dei testi ecc. ma dobbiamo curare anche la nostra immagine, studiare la confezione, trovare la grafica che si addica al prodotto e via dicendo"
Sono apparsi un po’ in tutte le televisioni di tutto il mondo; in Italia li abbiamo visti a “Mr. Fantasy” (presentato da Carlo Massarini) due volte ed è la prima volta che a un gruppo italiano si lascia così tanto spazio.
I filmati sono stati realizzati in Indonesia dove i Krisma si erano rifugiati per una vacanza, non scordandosi però del lavoro
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Krisma: "Modestamente... siamo i più forti!" (unknown magazine - 1982)

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Una coppia unita, sia in privato che professionalmente, che però non fornisce di sè un’immagine idilliaca. Anzi.

Unici rappresentanti italiani di un genere musicale di ricerca e consumo insieme, Christine e Maurizio si sono imposti anche con atteggiamenti spregiudicati, volutamente folli, che hanno portato loro una popolarità niente affatto "tradizionale".
Ma, mentre fino a due anni fa erano considerati con un tantino di scetticismo dagli addetti ai lavori, per la loro smania di sperimentazione svincolata dai gusti del pubblico, il successo di "Many Kisses" e dell’album "Cathode Mamma" ha fatto ricredere molti sulla validità dei Krisma.

Vivono insieme, compongono insieme, incidono insieme e... parlano anche insieme. Le parole dell’uno si accavallano con quelle dell’alltra, in una identità di idee che lascia persino interdetti. Ma, nella loro simpatica follia, sembrano proprio sinceri ed è con entusiasmo che Christine, ad esempio, parla del "loro" nuovo servizio fotografico in cui però compare lei sola...
Come dire: la sperimentazione va bene, ma anche l’occhio vuole la sua parte.

Il disegno sulla copertina del nuovo album ha un significato preciso?
"Dobbiamo premettere che abbiamo fatto il più bel disco dell’ ‘82. Non potevamo non scegliere una copertina particolare. Il significato? C’e: il disegno ha in sè tutti i simboli delle canzoni dell’album."

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Friday, July 25, 2014

"Chrisma - Musica Sintetica" - (Ciao 2001 - Maggio 1979)

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Ciao 2001 Chrisma cover

"Morgen gehort denen, die es kommen horem", questo scrisse David Bowie ai tempi di "Heroes".
E mai questa frase profetica e possibilista si adatta oggi al destino umano e artistico dei Chrisma.
"Il domani appartiene a chi lo sente arrivare", e tutto sommato siamo di fronte in questo caso a due persone che hanno voluto valicare i limiti angusti della nostra penisola per immergersi nella nuova sintonia musicale che è nata tra i tristi ed immortali panorami della vecchia Mitteleuropa.
Attenzione, non abbiamo affatto nominato i "sacri" termini di Inghilterra e America, perché siamo convinti che l'ago della bilancia si è iniziato di nuovo a spostare in modo favorevole al Continente. (...)

Ed i nostri Chrisma, specialmente con il loro ultimo disco "Hibernation" si inseriscono in modo autonomo e vincente all'interno del filone, con caratteristiche e sfumature del tutto personali. E queste sono da cercare in particolare nel preciso rapporto possibilista che i Chrisma instaurano tra vita quotidiana, mondo scientifico e vita intesa. come linguaggio espressivo delle capacità fondanti. Abbiamo incontrato Maurizio Arcieri & Consorte in una stanza degli uffici della sede romana della loro etichetta.

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Thursday, May 01, 2014

Krisma: siamo i nonni della techno - Musica! n. 334, 27 giugno 2002

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Uno dice Krisma e viene in mente "Nuova ossessione" dei Subsonica: la canzone che ha rimesso quel nome in sincronia con l'attualità.

Ma la storia a cui esso allude è lunga e complessa. Per tentare di raccontarla intercettiamo i due protagonisti, Maurizio Arcieri e Cristina Moser, compagni d'arte e di vita, al Babylonia di Ponderano, periferia di Biella, subito prima di un concerto. Tipi strani. Veterani che rifiutano l'idea di invecchiamento, anche a rischio di sembrare grotteschi.
 

Il loro è uno spettacolo "tascabile": bastano a sorreggerlo un I-Mac e due microfoni. Affermano di essere "i nonni della techno" e riescono a dimostrarlo. Quando si è trattato di aprire alcuni recenti show dei Subsonica, non si sono tirati indietro.

La prima domanda è ovvia, allora: non vi imbarazza suonare cose simili davanti a persone che potrebbero essere vostri figli o addirittura nipoti? "No, nessun imbarazzo di fronte ai ragazzini: sono lì per i Subsonica, ma accettano la nostra musica perché è fresca", risponde Arcieri. Personaggio con quasi 40 anni di carriera sulle spalle.

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Saturday, December 21, 2013

Intervista ai KRISMA, la coppia più bella del mondo (Rolling Stone Italia, 27 ottobre 2011)

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In Italia da sempre va così. O sei troppo “avanti” oppure anneghi nella mediocrità più sconfortante. Questo, infatti, è il Paese che può fregiarsi dei vari Arbasino, Volonté, Gaber, Eco, Antonioni oppure…
 

Va beh, i nomi li conoscete: non serve nemmeno stare a ripeterli. E poi ci stanno i Krisma, un duo milanese che si fa fatica a comprendere perfino adesso che sono passati 35 anni esatti dal loro singolo di debutto ‘Amore/Sweet Baby Sue’ (atmosfere da camera da letto alla Barry White sul lato A e una sorta di Lee Hazlewood/Nancy Sinatra de noantri sul retro). I Krisma (partiti come Chrisma) sono stati talmente “avanti” per la media nazionale che ad un certo punto, se mi passate la battuta, avrebbero anche potuto fare pubblicità all’organo di stampa del vecchio Partito Socialista. Punk in Italia prima di tutti (oh yes, beccatevi la loro performance di ‘Black Silk Stocking andata in onda su Rai Uno all’interno di ‘Piccolo Slam’ nel febbraio ’78.
 

Fuori volavano le molotov e loro giocavano a fare gli Ultravox! snob quando nel nostro Paese ce la menavamo con Banco del Mutuo Soccorso, i Van der Graaf Generator, Venditti, ecc.). Pionieri elettronici che potevano dare del tu ai Kraftwerk e farsi produrre i dischi da Vangelis. Electro quando, nella New York dei primi anni ’80, Afrika Bambaataa profetizzava la nascita di quello che poi si sarebbe chiamato hip hop. Sperimentatori del tubo catodico (e qui la lista è lunghissima: Fuori Orario, Pubblimania, Sat Sat e il loro capolavoro assoluto, quella Krisma TV che sembrava YouTube con almeno cinque anni di vantaggio…).

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Monday, June 17, 2013

Krisma: Adesso che non ci tagliamo più le dita (Vanity Fair, maggio 2012)

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Sono invecchiati Maurizio Arcieri e Christina Moser, i Krisma, ma non sono cambiati: sempre un po’ matti, creativi, sinceri fino all'autolesionismo. E sempre alle prese con musica - Many Kisses, Cathode Mamma, Clandestine Anticipation alcuni successi del duo - e Tv, l'altra loro passione (Pubblimania, Sat Sat, Krisma Tv, Chiambretti Night. . .).
La coppia - marito e moglie dal '72 - poco tempo fa ha pubblicato Chyhernation, un cofanetto con 16 pezzi interpretati da altrettanti artisti e gruppi rock italiani e statunitensi - Red Flag, AntiQuark, Cosmic Boilers, tra gli altri - e due inediti dei Krisma stessi. Opera Punk e la cover di La Forza Mia, di Marco Carta. L'appuntamento è sul Lago Maggiore, dove vivono isolati da vent’anni.
Si parte con il botto: Maurizio parla di un'email “non capita” dei Coldplay.


Che cosa c’era scritto?
Maurizio: “L'anno scorso mi scrisse uno di loro dicendo che alla band sarebbe piaciuto collaborate con noi. lo neanche sapevo chi fossero, e ho risposto di no. Che cazzata.“.
Christina: “Neanche i Subsonica conosceva” (nel 2002 i Krisma hanno scritto Nuova ossessione, ndr).

Ora cosa state facendo?
C: “Stiamo suonando ovunque, ci hanno chiamato anche a Pechino e Shanghai. Ci piacerebbe andare in India e lavorare per Bollywood. All'estero ci è sempre andata bene”.

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